L’asina Grisella

Sulle pareti del ristorante Da Renzo a Procchio, fra tutti gli affreschi dei pittori delle dune ce n’è uno dipinto da Marcella Olschki intitolato L’albero della cuccagna.       Lì sono raffigurati tutti i personaggi che animavano quelle estati elbane, compreso un asinello che ogni giorno passava dal paese trasportando botticelle d’acqua o fasci di fieno sul basto.
Quell’asina si chiamava Grisella.
Uno scrittore tedesco, Heinrich Maria Denneborg, se ne innamorò e, tra i personaggi ritratti dalla Olschki, scelse l’asina come eroe di una fiaba per ragazzi.
Das eselchen Grisella (ossia L’asinello Grisella) ebbe un enorme successo e fu tradotto in tredici lingue.
Per anni si videro arrivare ragazzini con il libro in mano che cercavano il loro asinello sulle pareti del  ristorante.

 

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